Incontro con Paloma – Paloma la super troia – Ciao sono Max da Catania voglio raccontarvi le mie avventure con la mia escort puttanazza preferita con cui vado a letto ogni volta che lei e in tour giù in Sicilia. La puttana che mi scopo si chiama giglianne e una escort veramente maiala e me la sono sbattuta non meno di 17 volte. Tutti rapporti assurdi dove ho goduto come un porco… lei e una donna spagnola veramente maiala sui 30 anni… classica figa latina… Capelli biondissimi lunghi ma non troppo, proprio di quel biondo splendente accecante come il sole, viso da grandissima figa latina pronta a spolpare qualunque gran cazzo e di qualunque cliente.

Non ho mai visto un viso così da grandissima,

succhia cazzi e fa bene a fare la escort. Non ho trovato quasi nessuna donna bona come lei. due tette assurde che sembrano due bombe pronte a scoppiare. Due capezzoli grossi e ben torniti che ho leccato e sborrato varie volte modestamente parlando. Due cosce assurde grosse e ben slanciate, belle che ispiramo ad accarezzarle tutte, massaggiarle mentre la scopi a pecorella. Un culo da sballo che sembra quello di Shakira come culone ma ancora più snello e sodo Tutto il suo fisico è meraviglioso curato e snello da vera puttana latina. Slanciatissima e sempre in forma si vede che fa fitness nel tempo libero credo… Comunque detto questo la puttanazza bionda ha pure dei tatuaggi da classica maiala sopra il culo nel centro.

Incontro con Paloma, qualcuno nelle gambe,

Tattoo sensuali che esprimono ancora più eroticita, una donna di vera classe “pregna” di sensualità e porcaggine. Una vera escort top, migliore donna che ho mai scopato in vita mia, svuota coglioni doc, da provare sempre il top. Detto tra noi una puttanazza di gran livello. In uno dei nostri incontri che rimarrà sempre nei miei pensieri per come ho goduto io e lei e non dimenticherò mai. É stata forse la trombata migliore che mi sono fatto con la Paloma fino a oggi e io e forse lei non dimenticheremo mai. Perché ormai dopo tante scopate c’è un certo feeling e sappiamo cosa fare l’uno con l’altra per darci piacere e godere appieno nella nostra sane e libere trombate. C’è una certa alchimia e reciprocità nel darci piacere e godimento e la voglia in entrambi di darci piacere da matti.

Descritto il personaggio e me stesso, voglio parlarvi,

di una scopata in particolare. La contatto a verso le 21:30 di sera e parliamo un po’: le dico che questa volta al posto dei soliti 100 € le avrei dato 200 € a avrei voluto scopare di più e meglio. Avevo più voglia di fare il porco e volevo che anche lei si avrebbe dovuto esprimere sessualmente al massimo nel suo servizio sessuale. Una cosa fatta con più voglia, passione, più calma, una trombata fatta per bene, più duratura dove avremmo goduto più a fondo. Avremmo esplorato i nostri desideri e fantasie sessuali più a lungo con più piacere e porcaggine.

Incontro con Paloma, lei mi da la disponibilità:

mi dice che in 20 minuti sarebbe stata pronta ad accogliermi al solito appartamento dove la trombavo al solito. Io sali in macchina sapendo che era quasi pronta, mi fiondai abbastanza velocemente. Ero arrapato e carico come un toro, arrivai al suo appartamento, parcheggiata l’auto e arrivai al portone della palazzina dove aveva il suo appartamento. Mi fece entrare dalla solita porta scorrevole e mi fece accomodare nel salotto di casa sua. Diedi le 200 € alla puttana e le avevo portato pure un regalo: tre paia di mutandine a perizoma di intimissimi, ringraziandomi.

Come sempre era tirata a lucido e più porca del solito,

a me stava benissimo. Si è fatta trovare già tutta nuda quando mi accolse, con solo delle calze a rete addosso. Le fece piacere il regalino e mi ringraziò con una bacio passionale da gran buttana è gran “stoccacazzi”. Dopo il bacio le ho strizzato le tettone e gliele ho leccate dopo di che, l’ho girata, spinta sul tavolo e gli ho fatto sentire tutto il mio gran cazzo, sul suo gran culo. Le avevo preso le tette in mano e simulando di scoparla sbattendo fortemente il mio arnese sul suo gran culo da vacca da monta… Dopo ci siamo accomodati in camera da letto, mi ha calato giù pantaloni e mutande e subito si e data di fare succhiandomi il cazzo, già durissimo.

Incontro con Paloma, io la insultavo eroticamente,

dicendogli: sucaminchia, troia… e questo ciò che volevi, vero il cazzone di Max: il tuo pisellone! La indultavo con il mio dialetto che lei conosceva abbastanza bene (è stata in Sicilia molte volte). Da come “ciucciava” sembrava indiavolata, raramente mi hanno succhiato il cazzo in quel modo, leccava come se stesse leccando un gelato del suo gusto preferito, con tanta passione, voglia, vivacità, porcaggine e in modo verace. Da classica troia latina come gli piace e come piaceva a me: gli dicevo di tutto: “allicca il cannolo troia: “Vuoi la mia ricotta gli dicevo… La troia rideva maliziosamente, ai miei epiteti dialettali. Faceva la puttana di professione e se lo fa in fondo piace anche a lei: provocata, succhiava con amore e passione: stava al gioco.

Godevo come un matto, mi sentivo uno stallone,

per il piacere che mi provocava, quella grandissima giumenta trentenne avida e vogliosa di spolparmi l’uccello. Farmi provare il massimo della goduria sessuale con un pompino fatto egregiamente e con grandissima autorevolezza decisione. Maestria da puttanazza come la chiamo io, di gran livello… e me lo ciucciò come si deve per un po’, un paio di minuti. Non resistevo, volevo il suo meraviglioso “sticchiazzo” caldo come sempre profumato, accogliente, stupendo, un po’ stretto. Una figa Barbie, stupenda tutta depilata, curatissima, fresca e pronta accogliere e dare piacere. Un nido di calore e voglia di accogliere mio uccello,

Incontro con Paloma: ero voglioso di esplorare

e sfondare la sua meravigliosa fica… quindi, lei si alzò. Divaricata la misi davanti allo specchio ed io mi piazzai dietro di lei tenendola dai capelli. In un attimo presi il mio cazzo eccitato, era durissimo. Lei lo prese in mano e lo accompagnava alla sua calda figa e se lo tiro dentro, mentre con l’altra mano si masturba da vera troia e si allargava lo “sticchio”. Lo fece entrare dentro la sua fighetta, ebbi un sussulto, sentii tutto il calore e il piacere nel mio cazzo entrato in un caldo nido. Finalmente, ero, nella sua grandissima passera e iniziai a sbatterla selvaggiamente.

La scopavo in modo animalesco davanti allo specchio,

con una classica pecorina davanti lo specchio io dietro e in piedi. Godevo due volte con il cazzo in figa e con gli occhi a gustarmi la scena nello specchio. Lei un po’ giù abbassata di bacino, mi riceveva sempre più vogliosa e desiderosa come una vacca. I miei colpi di cazzo tutti dentro. Prima mentre glielo buttavo dentro la tenevo per i capelli, poi per le tette, poi gli toccavo le cosce tenendola dalle calze a rete…. I miei occhi andavano dal corpo e allo specchio e godevano, le mie mani, correvano da tutte le parti, dal tenerla ferma dai fianchi ad ogni parte del suo corpo. Ogni centimetro della sua pelle era da scoprire, toccare, massaggiare.

Incontro con Paloma. ci dicevamo di tutto,

le dicevo puttana grida troia ti faccio il pieno di cazzo, nella tua stupenda figona… ti piace nello “sticchio”, gli dicevo godi puttana… si dai prendimi il cazzo… godi puttana senti che cavallo ti sta scopando. Godi giumenta dei miei sogni, lei balbettava e tratteneva le urla diceva: “Si Max si scopami… si Max e canticchiava il mio nome da gran puttana. Continuava a dirmi: Max si scopami sono la tua puttanazza, la puttanazza dei tuoi sogni scopami come un porco si si scopami forte… mentre riceveva il mio cazzo nel pieno dle suo vigore. Gli piaceva tanto sentivo e avvertito gli umori della sua figa che godeva anche lei.

Stavamo godendo, io non resistetti cacciai,

un urlo di grande piacere…ohhh “zoccola” e le sborrai tutta la mia sborra dentro la fica ovviamente col preservativo. Dopo una breve pausa di prassi, togliere il preservativo, darsi una lavata e riprendere. La stesi sul letto, lei era ancora più vogliosa di me, mi fece i complimenti per la sborrata dicendomi: “Sei il mio stallone” col suo accento spagnolo e mi disse ancora: “Che porco che sei Max”, Detto questo la misi a letto sdraiata a cosce divaricate, volevo farla godere anche io. Per farla venire, e iniziai a masturbare la sua figa, leccandola velocemente.

Incontro con Paloma, la leccai a lungo come un dannato,

la mia lingua a tirmo molto veloce, la infilavo in figa e soffermandomi sul clitoride: Tanto la stavo facendo godere: smaniava, gemeva come un troiona: La sua figa era tutta fradicia, godeva come una matta ed emetteva gemiti di piacere… ohoooo… ad un certo punto la sua figa esplose e si bagno tutta. Schizzo gli umori e fece uno squirting, la leccai ancora gustandomi quel piacere caldo, appena fuoriuscito dalla sua dolce figa. Nettare di figa calda, dolce e cremoso e che la mia lingua accuratamente assaporava.

Essendo sul letto ancora vogliosi,

dopo averla fatta godere a me non bastava un orgasmo, volevo scoparla sul letto. Prima la scopai a smorza candela lei sopra me, urlava e mi dava piacere come una giumente in calore. Si muoveva sinuosa e vogliosa su di me, gli massaggiavo alternativamente tette e culo accompagnandola nei suo movimenti. Lei mi accarezzava, l’addome e i pettorali mentre il suo stupendo bacino, le tette, il suo collo si muovevamo coordinatamente, su e giù vogliosa nel prendersi e darmi piacere. Era una Amazzone, insomma una maiala da sesso… il modo con cui si muoveva su di me era celestiale mentre la scopavo… era assurdo, tutto stupendamente assurdo.

Incontro con Paloma, il gioco è andato avanti per oltre 5 minuti,

dopo di che la misi a pecora sul letto e cominciai a caricala di colpi fortissimi spingevo come un animale infoiato. La scopai per un po’, lei gemeva mi diceva di tutto “spingi porco… Maxi dimmi che sai scopare la tua puttanazza”. Lo so che sono la tua preferita e vuoi trombare solo me… io le dicevo di tutto puttana troia, sei la più sucaiola che ho conosciuto: Sei fantastica, e meraviglioso scopare con te amo, come mi svuoti la “minchia” nesuna lo sa fare, il piacere che mi dai è unico…sei la mia puttana e la mia zoccola.

Continuavo a infondergli colpi più forti,

sentivo che da lì a poco sarei capitolato in un orgasmo da Oscar, spingevo come un dannato, Sentivo l’attrito e il rumore delle mie palle sul suo sedere, la scopavo se fosse stato l’ultima volta. Ero talmente carico e voglioso che la scopavo come un matto. Spingevo il mio cazzo dentro di lei come un torello impazzito, sentivo la sua figa in fiamme, dovuto all’attrito e al contatto col mio cazzone dentro la sua figa. Ad un certo punto il mio respiro si fece più affannoso, sospiravo, godevo, sentivo il piacere, la voglia di scoppiargli dentro tutta la mia forza e passione. Volevo scoparla forte e si svuotarmi.

Incontro con Paloma, arrivo il tempo di sborrare,

cercavo di resistere, sentivo tutto il piacere nel cazzone nel suo corpo… La dominavo con violenza e passione… altre due tre botte e venni copiosamente dentro la sua figa caldissima e vogliosa di accogliere la mia sborra calda: Non c’è la facevo più, sborraai dentro di lei a pecorina. Emisi gemiti si piacere e mi accasciai su di lei, e gli stringevo le terre e lei mi prese i coglioni in mano, li accarezzava e li spingeva, come per farli entrare in figa. Le davo, ancora, qualche colpetto dopo la sborrata… colpi di riflesso e di dominazione dopo aver goduto come un cavallo.

Mi sentivo soddisfatto e appagato al massimo,

sappiamo entrambi che sia io che lei era stata una gran bella scopata. Gli dissi: “Giglianne e stata una scopata fantastica, ci voleva per entrambi un piacere e un godimento di questa entità. Dopo ero esausto e stravolto, tutto svuotato e leggero, sfiancato ma felice. Lei continuava a massaggiarmi le palle fino a quando dolcemente ho tirato fuori l’uccello dal nido. Andammo a lavarci dopo la gran scopata, lei pure si fece un bidè. Mi rivestii, la salutai, lei mi ringrazio, per la scopata, il piacere che ci eravamo dati e i regalini comprese le mutandine.

Incontro con Paloma: gli dissi anche io grazie,

sei la migliore, grandissima donna da sesso, grazie per le grandi scopate e la goduria che ci siamo dati. Sei la migliore, una donna unica. Mi informai quando sarebbe ripartita e quando sarebbe ritornata a Catania… ovviamente quando capiterà scoperemo ancora… Aspetto solo te cara… Questo e il mio racconto con la puttana Paloma, la più bella, la più sublime donna con cui ho scopato. Io sono Max, spero vi sia piaciuto e fatemi sapere con commenti ed osservazioni. Grazie, spero di scrivere altri racconti, per voi… un presto arrivederci su questo sito che mi ospita.


Autore: Max C


incontro con giglianne

Immagine di wayhomestudio su Freepik


Ogni storia vissuta è eccitante… cosa ha suscitato in te? Lasciaci un commento!


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